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Venerdi` 25 Aprile 2008 - Ah-l'Italia !!
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Fallisce? Non fallisce? Ce la fa? Non ce la fa?


Negli ultimi mesi la gente - anche quella che non ci pensa minimamente a salire su un aereo - si e` spesso posta domande sul futuro di Alitalia.


Diciamoci la verita`; a meno che ci siano parenti stretto o amici che lavorano per Alitalia, credo che poca gente sia davvero triste nel vedere questa azienda rotolare verso il fallimento. Anche se non siamo stati mai direttamente danneggiati, chi non si ricorda parole come "aquila selvaggia" o gli scioperi di oscure sigle sindacali che, magari con meno di 10 aderenti, riuscivano a bloccare a terra migliaia di passeggeri.


Ben poche altre aziende italiane (forse solo le ferrovie) possono contare su un sindacato tanto forte quanto ottuso da farle lievitare enormemente nella top-ten delle aziende che tutti vorrebbero veder fallire (per vedere l'effetto che fa!, come diceva una vecchia canzone di Enzo Jannaci).


Per chi poi ha avuto la sfortuna di volare spesso e poter paragonare Alitalia a qualsiasi altra compagnia aerea, allora il viscerale odio e la voglia di cinica vendetta non puo` che essere considerata la norma.


Eppure, Alitalia e` diventata un cavallo di battaglia di difesa della Italianita` (chissa` perche` lo stesso concetto non e` stato applicato quando i francesi hanno acquistato la BNL, forse perche` l'acquirente italiano di allora era legato al mondo delle cooperative?) da parte della Popolo della Liberta` (di Lui). Attenzione perche` la vicenda Alitalia continua ad essere strumentalizzata anche dopo le elezioni allo scopo di delegittimare le istituzioni europee (ogni istituzione che Lui non puo` controllare va sistematicamente delegittimizata, non lo sapevate?).


Tipico e` il caso del prestito ponte che va contro ogni regola di corretta competizione; si fa presto a dire che il prestito di 300 milioni di euro e' concesso a tassi di mercato. La realta` e' che l'agevolazione non sta tanto nelle condizioni applicate quanto nel fatto che il governo conceda un prestito ad una azienda a cui nessuna banca, per criteri di prudenzialita` concederebbe mai nenche un euro. Le banche non sono tenute ad investire in tale modo scellerato la raccolta fatta presso i loro clienti, ma non si capisce perche' un governo dovrebbe invece investire i soldi rivenienti dalle tasse in una azienda arrivata alla frutta da anni (forse perche` tanto le tasse non le pagano chi ha sostenuto il cavaliere ma quei poveri bamba dei lavoratori dipendenti, che magari sono pure "sporchi democratici").


E se qualcuno fa notare che tale atteggiamento da "furbetti" potrebbe essere bloccato da Bruxelles, Lui (che sembr aver anche dimenticato l'uso della lingua italiana) si scaglia nel predicozzo tipo "l'Unione Europea non deve mettere i bastoni tra le ruote" ad altre idiozie simili. Perche` l'Unione Europea non puo` fare il suo lavoro di protezione degli interessi di tutti i cittadini europei (noi inclusi) mentre Lui poteva impunemente mettere i bastoni tra le ruote ad Airfrance per tutta la campagna elettorale?


L'ipocrisia e` un difetto che si paga tutto e con gli interessi, caro Cavaliere!

2008-04-25 15:03:54 GMT
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